E' motivo di soddisfazione vedere che una iniziativa, sottoposta al vaglio di prestigiose competenze, trova piena condivisione.
La nostra volontà e' stata quella di manifestare gratitudine alla Città che ci ha visto crescere, con un gesto al contempo simbolico e concreto, restaurando le Porte monumentali che letteralmente la cingono in un abbraccio.
In questo abbiamo raccolto la collaborazione del governo cittadino e delle pubbliche autorità, che qui ringraziamo.
Il Progetto non sarà solo un'opera di restauro ma diverrà una "grande operazione culturale" tesa a fare appropriare i cittadini bolognesi, e soprattutto i giovani, di un patrimonio significativo del loro passato remoto e recente.
Vogliamo ringraziare in particolar modo le illustri personalità bolognesi che ci affiancano in questo progetto, offrendo alla nostra Città una grande prova d'amore.
Si parla spesso di economia della cultura, intendendo quanto la cultura e i beni che da essa derivano siano fattori di sviluppo. Noi crediamo che ci sia il bisogno di riaffermare e radicare anche una "economia del senso civico e della civiltà urbana" come precondizione, affinché nella sfera economica si esprimano le potenzialità positive della produzione e più in generale della creazione di valore.
Banca di Bologna trae le ragioni del suo sviluppo dall'economia del territorio del quale vuole interpretare esigenze e prospettive, attraverso una governance ed una compagine sociale che di quelle forze economiche è espressione. Non esclude tuttavia dalla propria visione l'adesione convinta a quella "grammatica interiore" del territorio e dell'ambiente, che deve vivere in tutte le sue dimensioni, a partire da quella storica e culturale, e deve essere salvaguardata dagli insulti, dei quali quelli del tempo a volte possono non essere i peggiori.
E' una opera, questa, che richiede collegialità, partecipazione e collaborazione. In questa occasione l'abbiamo riscontrata in sommo grado.
E' motivo di soddisfazione vedere che una iniziativa, sottoposta al vaglio di prestigiose competenze, trova piena condivisione.
La nostra volontà e' stata quella di manifestare gratitudine alla Città che ci ha visto crescere, con un gesto al contempo simbolico e concreto, restaurando le Porte monumentali che letteralmente la cingono in un abbraccio.
In questo abbiamo raccolto la collaborazione del governo cittadino e delle pubbliche autorità, che qui ringraziamo.
Il Progetto non sarà solo un'opera di restauro ma diverrà una "grande operazione culturale" tesa a fare appropriare i cittadini bolognesi, e soprattutto i giovani, di un patrimonio significativo del loro passato remoto e recente.
Vogliamo ringraziare in particolar modo le illustri personalità bolognesi che ci affiancano in questo progetto, offrendo alla nostra Città una grande prova d'amore.
Si parla spesso di economia della cultura, intendendo quanto la cultura e i beni che da essa derivano siano fattori di sviluppo. Noi crediamo che ci sia il bisogno di riaffermare e radicare anche una "economia del senso civico e della civiltà urbana" come precondizione, affinché nella sfera economica si esprimano le potenzialità positive della produzione e più in generale della creazione di valore.
Banca di Bologna trae le ragioni del suo sviluppo dall'economia del territorio del quale vuole interpretare esigenze e prospettive, attraverso una governance ed una compagine sociale che di quelle forze economiche è espressione. Non esclude tuttavia dalla propria visione l'adesione convinta a quella "grammatica interiore" del territorio e dell'ambiente, che deve vivere in tutte le sue dimensioni, a partire da quella storica e culturale, e deve essere salvaguardata dagli insulti, dei quali quelli del tempo a volte possono non essere i peggiori.
E' una opera, questa, che richiede collegialità, partecipazione e collaborazione. In questa occasione l'abbiamo riscontrata in sommo grado.
| Marco Vacchi
Presidente Banca di Bologna |
Enzo Mengoli
Direttore Generale Banca di Bologna |